DOMENICA, Dicembre 05, 2021

Intervento di SambiaseCalcio.com

L’intervento che segue nasce dalle segnalazioni pervenute, nei giorni scorsi, alla Redazione, da numerosi concittadini e dirette a censurare il solito metodo di informazione, a dir poco inesatto, e il solito modo di gestire la cosa pubblica nella nostra città di Lamezia Terme.

Da qui la richiesta di un intervento di SambiaseCalcio.com - affinché lo stesso potesse farsi portavoce di un umore cittadino spesso, se non sempre, trascurato e/o ignorato – che decidiamo di accogliere, nel clima particolare che la città sta vivendo, con l’obbiettivo di sgombrare il campo da vetusti luoghi comuni e malinteso senso d’appartenenza alla propria comunità, ma soprattutto per rafforzare lo spirito identitario con cui affrontare le battaglie che la popolazione di Lamezia si accinge finalmente a combattere.
Ad urtare la sensibilità dei nostri utenti è stato, in questo caso (ma la scena si ripete sovente con attori, di volta in volta diversi) l’articolo, a firma di Raffaella Natale, apparso su Gazzetta del Sud di Lunedì 14 Maggio 2007, dal titolo “Ricchezza del patrimonio culturale”.
Delusi, preoccupati ed un po’ anche infastiditi sono rimasti i lettori dell’autorevole quotidiano locale quando, nello scorrere le righe dell’articolo, leggevano: ‘Due le mostre organizzate: una dedicata a “Frate Francesco da Paola” che si terrà presso il teatro Politeama di Sambiase (fino al 12 giugno) e una al Museo archeologico di Lamezia (14 maggio-18 giugno) sugli “Aspetti di cultura materiale del neolitico lametino”’.
Come direbbe Lubrano, storico difensore dei diritti dei consumatori, degli utenti e dei cittadini “gabbati”, la domanda sorge spontanea: chi scrive ignora che nel lontano 1968 dall’unificazione di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia nacque la città di Lamezia Terme!?!
Noi, ad esser sinceri, crediamo che tale ignoranza possa escludersi nello scibile della cronista, se non altro per il semplice fatto che nel prosieguo del pezzo a sua firma, citando l’Assessore al Turismo, la stessa fa riferimento al quarantennale della fondazione della Città della Piana.
Ordunque, vien da chiedersi come mai anche l’articolista di turno incorre nell’errore, non sconosciuto a molti dei suoi colleghi, di descrivere, nel redigere il suo pezzo giornalistico, il quartiere di Sambiase come entità estranea al Comune di Lamezia Terme, o almeno questo è quanto si comunica a coloro i quali dalle pubblicazioni del noto quotidiano di cui si scrive traggono informazioni relative alla terza città della Calabria.
Ci si dirà che trattasi di un errore materiale, di una dimenticanza o del tentativo della giornalista di facilitare l’orientamento geografico del lettore (manco fossimo a Milano!).
Cataste di articoli piegati ad uno ad uno e conservati gelosamente, tuttavia, indicano il puntuale susseguirsi di dimenticanze del genere e suggeriscono la necessità, nel momento attuale, di fermarsi a pensare sull’opportunità della battaglia odierna alla luce del palese distacco con il quale, ahinoi, oggi ancora si guarda ai tre territori che compongono l’attuale comune di Lamezia Terme.
Un atteggiamento che riteniamo comune all’intera classe dirigente lametina, istituzionale e non, che non facilita la presa di coscienza di un’identità comune da difendere con i denti. Non passa certo inosservato, comunque, a chi scrive, né tanto meno a chi sollecita tale intervento, il contenuto dell’articolo per cui si discute, e non passa certo inosservata, quindi, la riapertura, dopo la ristrutturazione, delle porte del Politeama, pezzo importante della cultura lametina.
Compiaciuti per questo primo e parziale traguardo raggiunto, e fiduciosi che tale teatro verrà al più presto definitivamente ultimato, ci preme, tuttavia, auspicare che non ci sia sempre bisogno di “precise ragioni” affinché il Politeama di Lamezia possa essere, in futuro, palcoscenico di importanti rassegne culturali, così come accaduto per la mostra del pittore lametino Maurizio Carnevali (‘«La mostra di Carnevali – come ha sottolineato De Sensi - si terrà a Sambiase per delle precise ragioni. Intanto perché è sede di un convento dei frati minimi, ma anche per il forte legame con il Santo di Paola»’).
Ci auguriamo, cioè, che – finalmente - si inizino a decentrare al Politeama, piuttosto che a Piazza Diaz o alla Sala Comunale, così come a Piazza Matrice, altri eventi e manifestazioni a prescindere dai contenuti e dagli obbiettivi delle varie manifestazioni.
Soddisfazione esprimiamo, inoltre, per la richiesta d’annullo postale perpetrata dall’Assessore alla Cultura per la celebrazione del quinto centenario della morte del Santo di Paola (e non della nascita per come scrive Gazzetta del Sud) ma, al tempo stesso, non occultiamo il nostro dispiacere per la bocciatura di un emendamento al bilancio comunale a favore dei festeggiamenti in onore del Santo Taumaturgo che si svolgeranno in città, il 2 giugno, proprio in occasione del cinquecentenario dell’anniversario della Sua morte.
Anche quest’anno, così come lo scorso, le istituzioni locali, diversamente da quanto avviene per manifestazioni simili o altre meno coinvolgenti ed importanti, non hanno inteso manifestare una grossa vicinanza economica agli organizzatori dei festeggiamenti del Santo Patrono di Sambiase e della Calabria con la conseguenza che, così come avviene spesso, si potrà contare solo sullo spirito di solidarietà dei cittadini e sull’encomiabile opera di volontariato del Comitato festeggiamenti.
Ma questa, ormai, è una triste litania!
Noi, nella speranza che tale intervento riesca a portare all’attenzione dei soggetti interessati l’umore della popolazione di un importante quartiere della città e di una consistente di lettori, ne approfittiamo per garantire il nostro impegno a favore di Lamezia Terme, a sostegno delle lotte che affronta quotidianamente, e per porgere i più cordiali saluti.

Lamezia Terme lì 21.05.2007 SambiaseCalcio.com

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A.S.D. Sambiase 1962 squadra di calcio di Lamezia Terme