LUNEDI, Settembre 25, 2017

I tifosi

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Sin dagli albori del calcio giallorosso, il Sambiase ha avuto sempre numerosi tifosi al seguito, per quanto riguarda la prima vera e propria manifestazione di  tifo organizzato bisogna aspettare la Stagione 1981/1982 disputata dai giallorossi in Prima Categoria. Un gruppo di ragazzi, armati di sciarpe, bandiere e tanta passione inizia a organizzare le prime trasferte, le prime coreografie, i primi cori. Con il passare del tempo il gruppo divenne sempre più numeroso. Trasferte di massa con sciarpa al collo, stadio ricolmo di bandiere, incitamento vocale incredibilmente compatto. Il gruppo era costituito da una ventina di unità fisse capaci di movimentare l’intera gradinata. Un campionato indimenticabile dei loro beniamini sospinti verso il vittorioso finale della promozione dal primo gruppo ultras, stiamo parlando dei Boys Falchi.
Una percentuale di questa promozione è anche merito di questi impagabili tifosi che domenica dopo domenica sostenevano ed incitavano la squadra.
Stessa cosa per la stagione successiva quando il Sambiase riuscì a conquistare la salvezza soprattutto tra le mura amiche.
Il campionato 1983-1984 fu quello della definitiva consacrazione, era l’anno buono e tutti in cuor loro lo sapevano. Era la stagione della promozione in Interregionale, un traguardo che la città meritava, i tifosi ne erano coscienti ed erano consapevoli che per raggiungerlo ci sarebbe stato bisogno del loro contributo. Così fu! Soprattutto in casa il tifo raggiunse vertici fino ad allora mai visti. La gradinata intonava all'unisono i suoi cori, le sciarpe si aprivano tutte insieme creando effetti ottici eccezionali, i fumogeni creavano nubi gialle e rosse che si innalzavano all'ingresso delle squadre in campo. Dietro quello nubi sempre i Boys Falchi.
Sulle ali dell’entusiasmo, gli anni della D videro la nascita di un nuovo gruppo ultras, ad affiancare i Boys Falchi quelli che saranno poi i loro naturali eredi. Nasce così il Commando Ultrà Sambiase. Nessuna divisione ma solo tanta collaborazione con chi li precedeva ed ora li fiancheggia ed è anche grazie a questa cooperazione che sono possibili numerose e massicce trasferte in Calabria e fuori.
Tutta la permanenza del Sambiase in Interregionale fu tinteggiata di giallorosso grazie alla costante presenza sugli spalti  dei suoi imperterriti tifosi che percorsero in lungo e in largo il Sud-Italia per incitare i loro beniamini.
Ma anche per il Sambiase arrivarono gli anni bui! La squadra scese in Promozione.
La retrocessione non trovò impreparato nessuno. Lo stadio ad ogni modo non venne mai lasciato solo, ma la presenza ebbe come unico fine quello di salvaguardare l’onore giallorosso.
Ancora una volta, con la forza della propria fede, la tifoseria sambiasina si rimboccò le maniche e ricominciò da capo dando un grosso aiuto alla squadra che nella stagione 1990-1991 venne promossa nel costituendo girone unico dell’Eccellenza.
Da lì in poi si sperava di raggiungere posizioni più prestigiose, ma i campionati che seguirono  vennero ben presto a tradire le aspettative.  Un nuovo calvario era pronto ad attendere  i cuori giallorossi costretti ad accompagnare la loro squadra nuovamente in Promozione.
Forse proprio le ripetute sofferenze hanno forgiato il carattere del tifoso sambiasino: battagliero, sanguigno, mai domo. Più la squadra lo fa soffrire e più lui si attacca morbosamente.Gli ultras e l’intera tifoseria sono duri a morire anche se nel frattempo il gruppo dei  Boys Falchi inizia a farsi da parte lasciando le redini del tifo organizzato al C.U.S. pronto ancora una volta a gridare la propria fede incrollabile in quei colori. Si cominciano a vedere allo stadio i bandieroni e la tifoseria continuò a percorrere migliaia di chilometri con la forza della propria fede. Come a dire cambia il maestro ma la musica è sempre la stessa...


 

Chilometri particolari da ricordare quelli di ritorno da Montalto dove esplose la gioia incontenibili della Lamezia giallorossa! Una marea di tifosi occupò Piazza Diaz e tutto il centro per dare inizio ad una festa che si diffuse per le vie della Città per  concludersi a notte fonda in Piazza Fiorentino con la classica investitura della sciarpa giallorosa al collo del Grande Vecchio.
I primi anni dell’Eccellenza a dirigere l’orchestra (leggi tifo) era sempre il C.U.S. da lì partono i cori per incoraggiare la squadra e sempre da lì partirono le uova per svegliare la squadra.
Sempre con in testa il C.U.S. partirono 4 pullman alla volta di Francavilla sul Sinni per la prima fase dei Play-Off per l’accesso alla serie D, ma fu la prima di tante delusioni in questa fase…
L’anno successivo viene allestita una squadra per disputare un campionato di transizione ovviamente l’entusiasmo cala e il C.U.S. comincia a mancare al suo ruolo.
E’ il 23 settembre del 2001 quando durante il match S. Maria – Sambiase, per sopperire all’assenza dello storico C.U.S., nasceva un nuovo gruppo ultras, gli U. S. ’01.
Data la situazione di contingenza in cui era nato, il loro fu un crescendo.
Grazie alla tenacia dei giovanissimi leaders si registrò la sua presenza i tutti i campi dell’Eccellenza, forti del motto “pochi ma buoni” o del più adatto al mondo ultras “meno siamo più resistiamo” gli U. S. ’01 non lasceranno mai sole le maglie giallorosse.
Quella stagione per il Sambiase si concluse con un salvataggio all’ultima giornata in casa contro il Rosarno vincitore del campionato. Al termine della gara i gruppi ultras delle 2 squadre festeggiarono i rispettivi traguardi raggiunti negli spogliatoi: il preludio di un’amicizia che sarebbe sbocciata in futuro.
L’anno successivo fu quello dello sconfinamento. Dopo aver sostenuto numerose e massicce trasferte  nell’arco di tutto il campionato gli U. S. ’01 varcarono i confini calabresi per approdare in Molise prima e in Abruzzo dopo per la fase finale play off per accedere in serie D. A Montenero di Bisaccia gli U. S. ’01 trascinarono “solo” 300 persone mentre ad Avezzano fu coinvolta una tribuna colma in ogni ordine di posto da oltre 600 “malati”, oltre 600 cuori che battevano per il Sambiase.
Nessuno potrà mai trovare le parole adatte a descrivere quel giorno dall’epilogo poi rivelatosi funesto. Anche i media nazionali diedero risalto a quell’“invasione”, chiedendosi come fosse possibile che una squadra di Eccellenza riuscisse a mobilitare tante persone…
Nonostante la cocente delusione, il Sambiase non fu mai abbandonato,  per gli U. S. ’01 quello fu l’anno del primo e finora unico gemellaggio. Con gli Ultras Viola, i ragazzi di Gioia Tauro, gli U. S. ’01 tradirono il loro motto (“U. S. ’01, gemellati con nessuno”) per instaurare con loro una sincera amicizia fortificata in seguito ai noti fatti di Palmi in cui i vVola diedero manforte ai gialorossi. In questo anno si registrò una parentesi del C.U.S. che rientrò per un breve periodo ma la scarsa costanza non gli assicurò lunga vita.
E’ l’anno della trasferta di Paola dove oltre 300 unità sambiasini difesero arduamente i loro colori.
Fu anche l’inizio del fenomeno delle “diffide” ai tifosi rei in qualche modo di aver turbato le manifestazioni sportive. In un paio di partite il gruppo degli U. S. ’01 venne decapitato di alcuni dei leaders, ciò comunque non impedì al gruppo di assicurare il loro sostegno anche nel campionato successivo.
Attualmente il gruppo degli U. S. ’01, anche senza la presenza di qualche pedina fondamentale ancora sotto diffida, gode di grandissima salute e serenità.

Negli ultimi anni si è venuto a formare un nuovo gruppo di tifosi che segue costantemente la squadra in tutte le trasferte. Caratteristica principale di questo gruppo è andare alla scoperta dei piatti tipici locali e gustarli accompagnati da un ottimo vino della zona. Il nome di questo gruppo non poteva essere altro che " LA BRIGATA TRATTORIA". Nelle partite casalinghe questo gruppo occupa la parte bassa della tribuna coperta lato curva sud.

La conclusione non può che essere un elogio a tutta la storia del tifo sambiasino, lo sviscerato, ineguagliabile, commovente spirito del tifoso sambiasino che nei momenti più difficili ha saputo stare vicino alla squadra e quando è stato necessario ha saputo prenderla per mano per condurla ai migliori successi con il suo calore ed il suo tifo incessante. Ha saputo distinguersi come una tra le migliori tifoserie del panorama del calcio dilettantistico calabrese e non solo. Chiunque può testimoniare sulla sua calorosità e numerosità. Poche squadre possono contare su una tifoseria del genere, una tifoseria che vede solo GIALLOROSSO…

Sambiase Lamezia Calcio società calcistica di Lamezia Terme

A.S.D. Sambiase 1962 squadra di calcio di Lamezia Terme