LUNEDI, Settembre 25, 2017

Gianni Renda

Gianni Renda nasce a Lamezia Terme il 21 febbraio 1952 da mamma Concetta e papà Felice, ultimo fratello dopo Basilio e Cinzia. In famiglia si fa subito notare per l’intelligenza e la predisposizione allo studio. Gianni, tuttavia, non è un secchione e ha numerosi interessi: frequenta la comunità parrocchiale e ascolta volentieri la musica. I suoi cantanti preferiti sono Bob Dylan, Fabrizio De André, i Nomadi. I testi delle canzoni sono a volte dei veri e propri programmi di vita: «Dio del cielo, se mi vorrai amare, scendi dalle stelle e vienimi a cercare […] In mezzo agli altri uomini mi troverai», cantava Fabrizio De André. Fedele a questa ispirazione Gianni accorreva al servizio degli anziani e dei disabili. Non c’erano pause o tempi morti nella sua giornata, che era un costante aprirsi agli altri in situazioni concrete
Intanto Gianni porta a compimento il suo brillante percorso formativo. Nel 1974, a soli ventidue anni, si laurea in giurisprudenza all’Università di Roma. Negli anni successivi è nuovamente in Calabria e prosegue il suo impegno ecclesiale. È delegato di Azione Cattolica dal 1975 al 1981; è presidente della Fraternità del terz’ordine dei Minimi dal 1978 al 1981. Contemporaneamente, a continuazione del suo impegno per il prossimo, decide di entrare in politica. Eletto consigliere della provincia di Catanzaro nel 1980, concepisce il suo impegno politico come l’opera di un pastore che sta quotidianamente con il suo gregge per difenderlo dai lupi famelici. Intanto ha conosciuto Francesca Cirillo. La sposerà il 3 luglio 1982. Dopo alcuni mesi, però, Gianni Renda si ammala gravemente e muore, il 1 dicembre 1983, a soli trentuno anni. La comunità di Lamezia Terme si è ben presto riconosciuta nel ricordo di questo giovane calabrese dal sorriso accattivante. 



GIANNI RENDA
Un uomo pieno di vitaNel tredicesimo anniversario della mortedi Raffaele Paonessa
Correva il freddo dicembre del 1983, tutti incominciavamo ad annusare i profumi magici del Santo Natale. Purtroppo però quel Natale per noi non sarebbe stato lo stesso. La vita infatti ci riservava una brutta sorpresa. I muri di Sambiase quei giorni annunciavano la morte del caro Gianni Renda. Per molti della mia generazione è stato un esempio e un punto di riferimento. Ai più giovani invece dice poco se non per il fatto che il nostro stadio porta il suo nome. Questo è il motivo dell’articolo che stai leggendo. Se non lo conosci infatti è giusto che tu sappi chi è stato. Descriverlo in poche righe sarebbe comunque impresa ardua. Vari i settori della vita sociale che lo hanno visto protagonista. Da Presidente dell’Azione Cattolica a Consigliere della Provincia di Catanzaro, da Presidente del Terz’Ordine dei Minimi a Presidente dell’ISEF, da Responsabile del Comitato festeggiamenti in onore di S. Francesco a Consigliere Comunale, da Avvocato a fondatore della Cooperativa teatrale “Progetto ’80” , da catechista a… non ricordo più in quante attività fosse impegnato. Quando si spogliava di tutte queste iniziative non disdegnava mai di indossare pantaloncini, scarpette e una maglietta (sempre quella a strisce giallo-rosse) e via a correre dietro ad un pallone con agonismoe competenza calcistica. Fino a diventare giocatore del Sambiase, quel suo Sambiase a cui tanto teneva anche dopo aver intrapreso la sua brillante, pur se breve, carriera politica. A prescindere se si era in campagna elettorale o meno non utilizzava il suo attaccamento al calcio come ribalta personale, ma come qualcosa che gli apparteneva. Di lui ricordo l’agonismo e il suo incavolarsi quando perdeva. Purtroppo però quando il suo Sambiase incominciava a decollare, Gianni ci lasciava, forse perché dall’Alto le partite sarebbe riuscite a vederle meglio o forse perché Dio vuole sempre vicino a se il MEGLIO. Potrei parlare di Gianni anche sotto altri aspetti, ma viste che queste parole le leggerete al suo stadio penso sia giusto fermarsi qui. Se vi verrà nostalgia di lui durante la partita mandate il vostro sguardo sulla vostra sinistra in prossimità degli spogliatoi. Lo scorgere di una Fiat 131 azzura è il ricordo di chi sicuramente…
CI SARA’ SEMPRE VICINO!


Il ricordo di Gianni Renda è tratto integralmente dall’articolo “In primo piano” nel numero dell’8 dicembre del 1996 del quindicinale “Alè Giallorossi” a cura di Alessandro Gallo e Mimmo Famularo.

Sambiase Lamezia Calcio società calcistica di Lamezia Terme

A.S.D. Sambiase 1962 squadra di calcio di Lamezia Terme