VENERDI, Settembre 18, 2020

A pensar male si fa peccato, ma...

Ad un certo punto risulta anche difficile assumere posizioni giustificative per la terza sconfitta consecutiva del Sambiase, maturata al Giovanni Paolo II di Rosarno.
Quando si perde, bene o male che sia avvenuto, rimane la sostanza di una classifica inchiodata a ridosso dei Play Out da troppe domeniche ormai. Ma diventa ancora più difficile quando la squadra esprime il suo gioco, ne tiene in mano le redini, non soffre mai ed a tratti - in modo anche plateale - domina, ma poi gli episodi ne indirizzano diversamente il più logico epilogo.
A determinare gli episodi sfavorevoli contro gli amaranto di Mister Carella è, senza mezzi termini, la terna arbitrale messinese capitanata da tal signor (sic!) Salvatore Rizzo di Barcellona Pozzo di Gotto, già di scena in terra reggina nel settembre 2007 a dirigere i padroni di casa contro l'allora capolista Cosenza, in una vittoriosa partita che da queste parti faticano a dimenticare.
Raccontiamo di seguito due partite: una che dura 53 minuti, ed una che ne dura 37.
Nella prima partita scendono in campo le due formazioni calabresi, in una soleggiata domenica ed al cospetto di una cornice di pubblico di circa 300 spettatori, di cui circa 100 di fede sambiasina.
I lametini rispetto al turno infrasettimanale, sostituiscono Straface con Lauro. La restante formazione è invariata, con Bogliolo e Curcio sulle fasce, al centro il duo cosentino Moschella-Morelli, a centrocampo Fabio ed Amoruso a supporto del reparto offensivo formato da Occhiuzzi, Mercuri, Laviano e Mandarano.
Di fronte, Mister Carella propone uno speculare 4-4-2, con Di Sabato libero di muoversi attorno a Cirillo.
Il Sambiase è in palla, soprattutto per le vie centrali con Amoruso, Occhiuzzi e Mandarano che tengono in apprensione i diretti avversari. La squadra gioca alta e soffoca all'origine le vie di gioco amaranto, specie sulle fasce.  Già al minuto 11' gli ospiti gelano i locali con Laviano che, dai 25 metri, fa partire un splendido tiro che si stampa sull'incrocio dei pali, sfiorando il goal della domenica. Il Sambiase affonda soprattutto sulla destra, con Mandarano che più volte supera Bruzzese e costringe al raddoppio di marcatura gli amaranto, generando superiorità numerica. Proprio dalla sinistra il praiese, al '29, pennella un cross perfetto in area sul quale Laviano si avventa in tuffo anticipando Scorrano ma, incredibilmente, la palla lambisce il palo alla destra di Volturo. Il Rosarno tenta di creare problemi a ridosso dell'area sambiasina, ma ci riesce solo su calcio da fermo, del solito Di Maio, cui risponde magistralmente Lauro. Gli scampati pericoli inducono ad una maggiore prudenza i padroni di casa, che arretrano il baricentro della squadra e rafforzano la marcatura sul Gaucho giallorosso cui i rocciosi centrali difensivi non risparmiano colpi duri, anche sui calci da fermo, congelando in tal modo il risultato fino a fine primo tempo allorquando i giocatori giallorossi discutono animatamente con l'arbitro per alcuni discutibili interventi duri degli avversari non sanzionati.
Nella ripresa la partita ritorna maschia e ne fa le spese Moschella, ammonito per un fallo tattico a centrocampo. Giallo pesante perchè pochi minuti dopo, al 7', su un fallo simile subito da Amoruso, il capitano, avviandosi a battere la punizione, lamenta con l'arbitro la differenza di trattamento. Il signor Rizzo non accetta consigli ed estrae il secondo cartellino contro il capitano lametino, nell'incredulità della panchina giallorossa proprio di fronte alla quale si consuma il misfatto. Neanche il tempo di rendersi conto del fattaccio che, su un lancio lungo di Fabio, Scorrano salta sulle spalle di Laviano per anticiparlo. L'argentino notato il mancato fischio dell'arbitro, sorride e disapprova in modo tranquillo nei confronti del difensore amaranto. L'arbitro lo punta e gli sventola il rosso in faccia. A quel punto saltano i nervi in campo e sugli spalti, dove si fa fatica a credere a quello a cui si sta assistendo. Fabio arretra sulla linea difensiva, De Pantis rileva Bogliolo ed il Sambiase tenta un improbabile modulo calcistico: il 3-4-1.
Qui inizia la seconda partita di scena a Rosarno. Anche perché poco dopo il guardalinee, posizionato davanti la panchina rosarnese, non segnala un mastodontico fuorigioco, permettendo al Rosarno una evidente occasione per portarsi subito in vantaggio se non ci fosse stato un super Lauro a rispondere di piede a Di Maio. Ammonizioni anche per Morelli ed Amoruso, quest'ultima per eccesso di foga nel battere una punizione a proprio favore a centrocampo. Il Sambiase, nonostante tutto, tiene bene il campo e Mandarano riesce a fare reparto da solo, ma sulla destra sorgono i problemi per i giallorossi, con Trentinella e Frittitta che spadroneggiano. E, proprio da un duetto fra i due, la palla giunge a Bruzzese che indovina l'angolo e porta in vantaggio i padroni di casa al 70'. Il Sambiase non demorde però ed Occhiuzzi, superando due avversari, dalla linea di fondo appoggia in area all'accorrente Mandarano che, anticipato Scorrano sul tempo, si vede agganciato il piede destro. Un rigore che non fa una grinza, se non per l'arbitro, che lascia correre. Sul ribaltamento di fronte il secondo goal di Frittitta, bravo nell'iniziare e terminare l'azione di contropiede. Grande esultanza in campo dei locali – certamente fuori luogo e di dubbio gusto -  proseguita anche dopo il terzo goal, segnato al 90' sempre da Bruzzese, prima del goal della bandiera degli ospiti siglato da Ferraiuoli, subentrato ad Amoruso.
Commentare un risultato così netto sarebbe superfluo. Non lo si accetta se invece i propri occhi hanno assistito al peso che le decisioni arbitrali hanno assunto sul corso del match. Il Rosarno, in parità numerica, non ha fatto nulla per meritare neanche il pareggio, se non ringraziare la fortuna. A conti fatti però matura l'ennesima sconfitta per un Sambiase che, pur dominando i propri avversari, non riesce a godersi i risultati dei propri sforzi. La squadra concede pochissimo, ma basta quel poco agli avversari per capitalizzare al massimo il proprio turno di campionato.  Mister Erra avrà il suo bel da fare per riequilibrare una squadra votata sì all'attacco ed allo spettacolo, ma che  nella concretezza sta trovando il proprio limite.
E domenica, senza Laviano e Moschella per decisione divina, arriva il Messina di Di Napoli, attraversando proprio quello stesso stretto di mare che oggi ha visto solcar le sue acque dal signor Rizzo e dai suoi collaboratori di linea. Speriamo lo facciano attraverso la nave “San Francesco di Paola”... visto che in questa serie D la differenza sembra proprio che la faccia il proprio Santo in Paradiso, forse il nostro caro vecchjiariallu potrà intercedere per noi nei piani alti del palazzo....

Sambiase Lamezia Calcio società calcistica di Lamezia Terme

A.S.D. Sambiase 1962 squadra di calcio di Lamezia Terme