DOMENICA, Dicembre 05, 2021

Salvezza doveva essere e salvezza è stata!

Non sono rimaste senza conseguenze le dimissioni dell'oramai ex presidente Tonino Scarpino. A farvi eco, un disperato grido d'allarme del Club delle Due Torri alla ricerca di nuova linfa vitale.
Questo in estrema sintesi il contenuto dell'ultima nota stampa dei vertici del sodalizio lametino che di seguito si pubblica per esteso.
Salvezza doveva essere e salvezza è stata... Sì, proprio così: salvezza diretta! Nessuno ci credeva. Noi ce l’abbiamo fatta!
Ad inizio stagione erano in pochi a credere in noi. Pochi mesi fa poi, quasi nessuno credeva ad una simile rimonta.
Ma noi non abbiamo mai tirato i remi in barca. Mai abbiamo lesinato sforzi!
Una gran bella soddisfazione. Un grande plauso a tutti: squadra, staff tecnico, staff medico, staff dirigenziale e collaboratori, tutti. Merita davvero tutti i complimenti possibili questo grande gruppo che tra le innumerevoli difficoltà attraversate ci ha permesso di raggiungere l'obbiettivo finale.
Siamo rimasti tranquilli, anche nei momenti delicati. Abbiamo spezzato tutti i bastoni che di volta in volta - casualmente o meno - si infilavano nelle ruote dei nostri ingranaggi.
A chi dubitava delle nostre doti, abbiamo risposto sul campo. Una straordinaria cavalcata. E alla fine siamo riusciti nell'impresa.
"Miracolo compiuto!" hanno esclamato dalla Curva Sud del Guido D'Ippolito i nostri impareggiabili tifosi nell'ultima domenica della stagione.
È stato scritto bene. È stato come vincere un campionato!
Tuttavia, nell'esprimere grande soddisfazione per il risultato agonistico - come spesso accadeva la domenica allorquando mai ci si riusciva a godere una partita senza la continua e stressante preoccupazione dei conti - è già finito il tempo di godersi il successo sportivo. I problemi bussano alla porta. E se non si vuole rivivere una stagione come quella appena passata, è il momento di affrontarli. Seriamente. Una volta per tutte!
In modo del tutto casuale, siamo stati chiamati e coinvolti in una veste tecnica - quasi precursori del premier Monti senza il suo loden, ma con molta Sambiasinità - in questa avventura e, pur con i limiti oggettivi di cui eravamo e siamo consapevoli, abbiamo accettato questo gravoso compito. Abbiamo fatto e dato quanto nelle nostre possibilità per tentare di mantenere una società in grado di salvaguardare il prestigio calcistico della Città.
Un lavoro duro ed impegnativo sotto l'aspetto organizzativo e soprattutto finanziario che ha riproposto il Sambiase e Lamezia Terme all'attenzione del mondo sportivo, non solo regionale, e che necessariamente deve spingersi verso l'ottenimento di sempre maggiori successi.
Con rammarico, però, rileviamo un lento, ma costante disimpegno di imprenditori locali e di parte di alcuni importanti sponsor. La crisi c’è. Si avverte ed è evidente. E lo abbiamo, appunto, provato sulla nostra pelle, visto che tanti sponsor si sono eclissati e qualche imprenditore ha preferito fare altre scelte.
È un serio problema, perché da soli, noi dirigenti, noi collaboratori, non potremo andare avanti. Un dovuto e sentito ringraziamento non può non essere rivolto a quanti - tifosi, sponsor, amici... - ci hanno sostenuto facendo sì che il 'miracolo' avvenisse.
Pur tuttavia non possiamo non evidenziare un limite di coinvolgimento di quel tessuto politico, economico e sociale che rappresenta il motore di ogni iniziativa sportiva soprattutto a questi livelli. Più volte, nel corso di questo periodo di transizione che ci ha visto in qualche modo protagonisti, abbiamo lanciato svariati appelli a farsi avanti per sposare quello che è un progetto gravoso, ma spesso gratificante, che si porta avanti per passione. Nulla: tutto caduto nel vuoto!
Proprio per l'amore di questa squadra e di questa città e nella convinzione che molto si possa e si debba ancora fare, pensiamo sia necessario dichiarare definitivamente chiuso un ciclo, quel ciclo che ci ha visto direttamente protagonisti di una ricostruzione difficile, ma sicuramente esaltante, rimettendo il nostro mandato nelle mani della Città.
Consegniamo, quindi, nelle mani della Città una realtà viva, ma che per guardare con fiducia al futuro ha bisogno di nuove e più qualificate forze professionali, imprenditoriali e, soprattutto, economiche.
Alla Città, pertanto, con in testa il Sindaco ed all’Assessore allo Sport, il compito di ricostruire quell'interesse e quella partecipazione degli imprenditori lametini e calabresi e delle forze politiche e sociali che sembrano essersi completamente disinteressate al calcio. A loro il compito di sensibilizzare qualche facoltoso e ben intenzionato, qualcuno che abbia la voglia e abbia la forza di salvare il calcio in una città che di calcio vive, qualcuno che abbia la voglia e abbia la forza di non far morire il Sambiase.
In attesa degli eventi, dunque, la macchina organizzativa del club continua a muoversi. All'uopo, il presente Comunicato Stampa verrà inoltrato direttamente, oltreché alla tifoseria giallorossa ed agli organi di informazione perché ne diano la più ampia diffusione possibile, alle istituzioni, alle forze politiche, sociali ed imprenditoriali. Ciò affinché un domani nessuno possa dire di non saperne nulla o di non essere stato informato, e - soprattutto - per tentar di mantenere ancora in vita una realtà diventata ormai patrimonio dell'intera Lamezia Terme.
A.S.D. Sambiase 1962

Sambiase Lamezia Calcio società calcistica di Lamezia Terme

A.S.D. Sambiase 1962 squadra di calcio di Lamezia Terme